Il Decreto 203 del 1988, in attuazione di specifiche direttive della Comunità Europea, detta norme per la tutela della qualità dell’aria ai fini della protezione della salute e dell’ambiente su tutto il territorio nazionale.
In particolare: disciplina tutti gli impianti che possono dar luogo ad emissione nell’atmosfera; stabilisce le caratteristiche merceologiche dei combustibili ed il loro impiego; fissa i valori limite ed i valori guida per gli inquinanti dell’aria nell’ambiente esterno ed i relativi metodi di campionamento, analisi e valutazione ed i limiti delle emissioni inquinanti ed i relativi metodi di campionamento, analisi e valutazione.
Il Decreto dà una precisa definizione dell’ inquinamento atmosferico: ogni modificazione della normale composizione o stato fisico dell’aria atmosferica,dovuta alla presenza nella stessa di uno o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell’aria; da costituire pericolo ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell’uomo; da compromettere le attività ricreative e gli altri usi legittimi dell’ambiente; alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i beni materiali pubblici e privati.